Quando i tifosi danno spettacolo a… 370°. Osservazioni sul derby di Casalnuovo

Eh sì, è davvero il caso di scomodare la divertente gaffe della ministra Lezzi per definire lo spettacolo dato sugli spalti del bellissimo, emozionante derby tra Generazione Vincente (non ieri, per fortuna!) Napoli e Decò Caserta.

Spettacolo a 370°, perché è stato davvero sopra le righe per gran parte del match, ma ha vissuto anche momenti davvero beceri, tali da far andare fuori giri… l’angolo giro!

La grande lezione degli Ultràs:

Ad inizio gara, la sorpresa che non ti aspetti: gli ultrà napoletani, srotolano uno striscione relativo al noto provvedimento prefettizio di chiusura alla gara per la tifoseria avversaria. Ed in calce a questo striscione, il cartello “CURVA ANCILOTTO CASERTA”a controfirmare il messaggio.

Una iniziativa “congiunta” tra due gruppi nemici, quindi.

BELLISSIMO!!!

Ennesimo schiaffo, dunque, in volto alle istituzioni preposte all’ordine pubblico che, non riuscendo a vedere oltre il proprio naso, essendo incapaci di pensare diversamente, si limitano a vietare tutto.

Un messaggio davvero univoco e solidale tra le due tifoserie che, evidentemente, è arrivato a destinazione, bruciando coscienza e parti anatomiche ben nascoste di chi si è sentito tirato in causa, visto che lo striscione è stato rapidamente fatto rimuovere ad opera degli steward presenti.

Inizia la gara e… UNO-DUE, dal settore degli ultrà locali parte il coro “CASERTANO PEZZO DI M…!”

Ci sta! Giusto così. Fa parte del gioco.

Il peggio da stadio:

Poi, purtroppo, arrivano i momenti beceri, che più beceri è difficile!

Ciribeni, in uno scontro, va giù per terra, dolorante,  e gli ultrà di casa vanno di “DEVI MORIRE…!”, seguiti da tutto il palazzo. Ormai non si sentiva più da secoli!

Il gruppetto di accreditati al seguito della Decò, posto alle spalle della panchina casertana, (e soprattutto le ragazze dei giocatori, altro spettacolo nello spettacolo!) comincia ad essere preso di mira dai vicini di settore di sponda azzurra, tra cui spiccano alcuni ragazzotti non più che quindicenni, di dubbia educazione, che non perdono nemmeno un’occasione per definire le signore casertane come dedite al mestiere più antico del mondo, e specializzate in oblique arti… “oratorie”. Davvero brutto!

Genitori, se ci siete, battete un colpo. Sul fondoschiena dei vostri pargoli!

 FARE IL TIFO SIGNIFICA ALTRO!

L’importanza di conoscere la geografia:

La tanto vituperata e snobbata materia, se conosciuta, potrebbe salvare la vita!

Già perché, ieri, c’è stato un divertentissimo, comico momento in cui gli ultrà azzurri hanno invocato il Vesuvio, invitandolo a cuocere a puntino i tifosi avversari. Peccato che abbiano bellamente dimenticato che, qualora il “Gran Gigante” dovesse decidere di svegliarsi, loro sarebbero ben più vicini ed in pericolo, dei tifosi della città della Reggia.

Ragazzi , siete rimandati! Studiate e ripresentatevi.

Arrivederci a Caserta!

E’ stato un derby appassionante, emozionante, bellissimo.

Mancava da secoli!

E mancavano le storiche schermaglie tra le due tifoserie.

Tutto deve essere fatto con misura, però!

Lo sport, ma soprattutto la storia di queste due squadre, lo esige a gran voce!

Partire dal bello visto ieri sera, può contribuire a far risalire in auge il nome di entrambe. Il brutto, lasciamolo negli stadi del calcio.

Il basket è altro. E’ rispetto dell’avversario. E’ tifare per la propria squadra, non insultare gli avversari. E’ stupore del gesto tecnico, anche se fatto dai giocatori della squadra avversaria.

Cari tifosi, pensateci!

E buon derby di ritorno

Cesare Di Chiara