La Casertana insegue a Rieti il primo colpo in trasferta, Fontana: “Loro giovani e spensierati, bisognerà fare molta attenzione. Floro? E’ in crescita”



Gaetano Fontana

La Casertana partirà oggi per il Lazio dove domani sera affronterà il Rieti. Mister Gaetano Fontana fa un passo indietro e parla innanzitutto del positivo debutto contro la Cavese: “Da quando è nato questo sport le indicazioni che riesci a ricavare dalle partite sono un po’ le stesse. Tra Coppa Italia e campionato ti rendi conto del lavoro che stai portando avanti. Quello che la differenza è l’aspetto emozionale, è quello che spesso fa la differenza. Con la Cavese, ad esempio, siamo partiti col freno a mano tirato. Eravamo emozionati e abbiamo sbagliato in fase di costruzione, fraseggi e possesso palla. Poi col passare dei minuti è andata decisamente meglio”.

Tornano Vacca, Zito e Floro Flores ha più allenamenti nelle gambe: “Floro sta lavorando, è smanioso di lavorare e bisogna metterlo in condizione di farlo giocare. Come del resto tutti quelli che fin qui non sono riusciti a giocare perchè c’è davvero tanta voglia. Questa è una fase difficile, delicata con tante partite ravvicinate e quindi dobbiamo gestire un po’ tante cose”.



Si giocherà a porte chiuse in uno stadio grande ma non ancora a norma: “Quando dicevo benvenuti all’esterno mi riferivo anche a questo. Blocchi delle partite, stadi deserti, in questa categoria si fanno esperimenti su persone, tifosi, club che spendono soldi e non credo sia corretto. Quest’anno rispetto al passato non c’è niente di normale visto tutto quello che sta accadendo. Addirittura non sappiamo se affronteremo alcune squadre. La C deve essere salvaguardata e attenzionata come le altre. Dobbiamo far fronte alle necessità ma quando si gioca a porte chiuse abbiamo perso tutti. Il Rieti? Squadra scomoda, molto giovani che non hanno avuto un impatto positivo al campionato. Le insidie saranno di un avversario spensierato quando affronta avversari più forti e blasonati. Vorranno fare bella figura ma nello stesso tempo giocheranno con grande serenità. Li ho visti giocare e abbiamo curato ogni minimo dettaglio. Dobbiamo restare concentrati su noi stessi lasciando perdere tutto il contorno”.

E sul progetto tattico ammette: “C’è ancora poco del mio credo calcistico. Stiamo lavorando da due mesi ma c’è ancora bisogno di tempo. Abbiamo avuto qualche problema durante la preparazione e ovviamente il lavoro è stato rallentato. Io ho in mente il progetto finale della squadra, ma ad oggi è solo sulla carta, sui fogli. I ragazzi lo sanno e sono consapevoli che il percorso è lungo. La squadra ci sta mettendo tutto, si sta applicando ma siamo ancora all’inizio della stagione


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