ALLA SCOPERTA DELLA CAVESE. Tanti acquisti ed un allenatore zemaniano per la prima rivale della Casertana

Giacomo Modica e Zdenek Zeman

CAVA DE’ TIRRENI – Il 3 agosto 2018 le porte della Serie C si sono riaperte per la Cavese. Sette anni dopo la retrocessione dalla Prima Divisione della Lega Pro ed il conseguente fallimento, gli aquilotti ritornano a calcare il palcoscenico professionistico, concretizzando una lenta cavalcata che li ha visti risalire dall’Eccellenza. Per la società del presidente Massimo Santoriello si è esaudito un sogno già accarezzato nelle scorse estati, con il ripecaggio mancato sempre per un soffio. Quest’estate, invece, la Lega di Serie C ha dato l’ok, grazie al percorso della compagine metelliana che è arrivata seconda nello scorso girone H di Serie D con 76 punti, dietro la capolista Potenza (vincitrice con 81 punti), e poi ha vinto i play-off del girone, battendo prima l’Audace Cerignola e poi il Taranto, nella finalissima in uno strapieno “Simonetta Lamberti”. Stasera alle 20.30, però, sarà un battesimo per niente facile in Serie C, con la sfida molto complicata al cospetto della corazzata Casertana allo stadio “Alberto Pinto” di Caserta.

TECNICO DI SCUOLA ZEMANIANA. In seguito al ripescaggio, tanti sono i cambi della società di Cava de’ Tirreni che, prima di tutto, ha investito come allenatore Giacomo Modica, l’anno scorso convincente con il Messina in Serie D, al posto di Leonardo Bitetto. Il ds Peppino Pavone ha scelto un allenatore di scuola zemaniana, infatti è stato secondo di Zdenek Zeman per sei stagioni al Fenerbahce, Napoli, Salernitana, Avellino tra il 1999 ed il 2004, poi anche collaboratore del boemo tra il 2012 ed il 2015 prima alla Roma e poi al Cagliari. Facile intuire come il 4-3-3 sia il modulo scelto dal trainer di Mazara del Vallo, che nelle sue esperienze da primo allenatore (Cosenza, Melfi e Lecco) ha sempre puntato molto sul valore offensivo delle sue squadre, con quel modo di attaccare che Zeman ha introdotto nel calcio moderno.

ACQUISTI E CONFERME. Con un campionato molto più complesso rispetto all’Interregionale, la società blufoncé è corsa ai ripari ed ha messo a segno numerosi acquisti. Tra i pali Giuseppe De Brasi dal Rende, classe 1995 e Alessandro Vono classe ’88 la passata stagione all’Akragas. Per la difesa sono stati annunciati gli ingaggi dei centrali Marco Manetta (lo scorso anno al Messina) e di Amedeo Silvestri (Troina) così come dei terzini Rosario Licata (Mazara), Ruben Palomeque (Lucchese), Ivan Inzoudine (Messina), Francesco Bruno (Messina). A centrocampo preso Santo Buda (Vibonese), come esterni d’attacco Marco Rosafio ’94 la passata stagione all’ACR Messina 31 presenze e 12 gol. In carriera ha vestito le maglie di Juve Stabia, Lecce, Forlì, Viareggio e Monopoli in Serie C e Leonardo Di Fazio classe 2000 dall’Anzio Calcio con 16 presenze in Serie D. In avanti, invece, sono stati acquistati Jacopo Sciamanna, classe ’90 dalla Reggina che è cresciuto calcisticamente nella Lazio, Flores Heatley (Sudtirol), Vincenzo Agate (Dattilo Noir). Diverse anche le conferme, tra cui il capitano Claudio De Rosa, Francesco Favasuli, Gabriele Logoluso, Giuseppe Fella, Gioele Mincione e Christian Nunziante. Una squadra costruita per ottenere la salvezza in Serie C e non fare brutta figura al ritorno nel professionismo, senza disdegnare colpi di scena. Come la storia di Zdenek Zeman insegna.

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