Al Piccirillo di scena il ‘derby dei club risorti’. Desiato: “Gladiator combattivo, contento di esserne un punto fermo. Marcianise? Con il tecnico Di Benedetto…

Domenico Desiato con la maglia del Gladiator (foto SportCasertano.it)

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Torna in auge una delle sfide classiche di Terra di Lavoro. A cinque anni di distanza dal 17 novembre 2013, Gladiator e Marcianise si ritroveranno di fronte, una faccia all’altra, allo stadio “Mario Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere, nella gara valevole per il 28° turno del girone A di Promozione. Domani alle 16 le due compagini daranno vita al “derby tra club risorti”, poiché entrambe vengono da un periodo negativo e si ritrovano in Promozione. Gladiator rinato dopo il fallimento dell’estate 2017, Marcianise risorto dopo la migrazione del titolo di Serie D da Marcianise a Santa Maria Capua Vetere nel giugno 2016. Rispetto a cinque anni fa, è tutt’altra categoria con l’attualità in Promozione che crea tanta nostalgia per quella sfida del passato, caratterizzata dalla verve di Nicola Citro, ora bomber del Frosinone in Serie B.

LA PARTITA. Con la voglia di tornare quanto prima in categorie superiori, entrambe le squadre vogliono concludere al meglio la stagione. A dispetto dell’impossibilità dei neroazzurri di Gaetano Signore di ambire ai play-off, i biancoazzurri di Vincenzo Gallo sono terzi in classifica e stanno lottando per la qualificazione alla fase post-season. Anche se gli obiettivi sono sfumati, Domenico Desiato sprona i suoi compagni di squadra: “Giocheremo la nostra partita, nonostante abbiamo quattro squalificati. Anche loro sono privi di Famiano, ma in ogni caso non cambierebbe nulla. Ci affidiamo ai nostri under di qualità, è vero che siamo già salvi ma faremo la nostra partita, in maniera tale da concludere nel miglior modo possibile”.

SFIDA AL PASSATO. Il centrocampista classe ’96, in passato capitano dell’Hermes Casagiove e calciatore della Mariglianese, affronta la compagine con cui è cresciuto nel settore giovanile e che è allenata da Ferdinando Di Benedetto, con cui ha condiviso un anno in chiaroscuro: “L’allenatore Di Benedetto è una bravissima persona, mi ha migliorato sotto l’aspetto calcistico e fisico, infatti è un ottimo preparatore atletico. Con lui sono in ottimi rapporti, infatti ci siamo salutati. Con la salvezza condivisa in Eccellenza nel 2015-2016 e la prima parte difficile dell’anno scorso, ho instaurato un bel rapporto e mi fa piacere incontrarlo anche se da avversario”.

LA PRESTAZIONE CON LA CAPOLISTA. Il pari contro l’Albanova ha messo in mostra la qualità del Gladiator, creando più di qualche rammarico per i play-off sfumati: “Volevamo vendicarci della brutta figura fatta all’andata. Non eravamo una squadra al completo mentre ora siamo una squadra. Abbiamo fatto la nostra partita, rinviando la festa dell’Albanova: questo era il nostro intento e ci siamo riusciti. Per quanto riguarda i play-off, sappiamo tutti che la società poteva entrare prima. A questo punto c’è rammarico, perché vedendo la nostra rosa, con il passato dei nostri giocatori, potevamo fare qualcosa di più. Matematicamente siamo fuori, il rammarico è doppio ma da questo obiettivo mancato ne usciamo maturati”.

PERNO INAMOVIBILE. Dopo l’esperienza estiva alla Mariglianese, Domenico Desiato è entrato in punta di piedi a Santa Maria Capua Vetere ed ha sudato per conquistarsi il suo spazio. Non ha mollato nei momenti di difficoltà e si è meritato il posto che sia Vincenzo Casaccio che Michele Motta gli stanno concedendo: “All’inizio ho fatto fatica a prendermi il posto, dopo essere arrivato dalla Mariglianese. Ho lavorato sodo e mi sono preso il mio posto, con la fatica e senza aver ricevuto regali. Sono contento di essere un perno inamovibile della squadra e mi godo il momento, con l’ambizione di vestire la maglia neroazzurra ancora a lungo”.