La diciottesima puntata di “PICCOLE CANAGLIE”. Dalla strada direttamente in Promozione, la “fame” di Di Donato stupisce il Vitulazio

Salvatore Di Donato del Vitulazio

VITULAZIO – Quando hai fame, ogni difetto può essere nascosto e può essere trasformato nella tua forza. Non è arroganza, non è presunzione, è semplicemente la voglia di emergere, anche quando di fronte hai gente più preparata e tecnicamente valida di te. Ma la strada insegna questo, che non bisogna mai mollare e che l’opportunità va sfruttata fino in fondo. La storia di Salvatore Di Donato è abbastanza particolare rispetto a tutti gli altri calciatori. Il giovane terzino destro del Vitulazio non ha mai giocato in vita sua in una scuola calcio. Per un motivo o per un altro, ha intrapreso un percorso diverso, giocando solo ed esclusivamente nei tornei amatoriali di calcio a 8 e calcio a 11, con amici e gente adulta che se lo portava in squadra per le sue doti di difensore ferrigno e senza paura.

LO STUPORE. Una vita parallela, rispetto agli altri aspiranti calciatori, che non gli ha precluso alcuna porta, anzi. In estate, infatti, l’allenatore di una squadra amatoriale ha fatto il suo nome a Giuseppe Rosi, appena investito della carica di tecnico del Vitulazio, e gli ha consigliato di fare un provino. Ovviamente, da navigato uomo di calcio con le esperienze da calciatore in Serie C e D, Rosi ha chiesto la provenienza di Di Donato all’amico che gli ha spiegato tutto. “Ma come?”: questa la risposta, quando ha saputo che non ha mai giocato in alcuna scuola calcio. Durante lo stage Rosi ha visto in lui un potenziale e lo ha tenuto in rosa. Inizialmente ha pagato dazio a confronto con altri compagni di squadra, ma ha lavorato sodo ed è migliorato. Così è arrivato il debutto per la prima volta in un campionato FIGC addirittura in Promozione ed ha collezionato 14 presenze, dividendosi le partite con un altro talento come Domenico Cervo. Prestazioni positive che gli sono valse l’attenzione della diciottesima puntata di “Piccole Canaglie”, rubrica dedicata ai giovani talenti del calcio dilettantistico casertano.

DALLA STRADA. Nato a Giugliano il 20 ottobre 1999, Salvatore Di Donato si è innamorato del calcio, giocando per strada, nei viottoli della terza città con più abitanti in Campania, in cui è cresciuto a pane e pallone, a differenza dei tanti bambini di oggi che nascono con facebook, play station e smartphone prima ancora di essere usciti dalla pancia della madre. Il calcio di gente come Totò Di Natale, Rino Gattuso ed Alfonso Camorani che nasce dal basso e ti porta in alto con un po’ di fortuna. Ovviamente cambia il tempo, cambiano le epoche ma la storia del calcio italiano insegna quanto il fenomeno “da strada” abbia contribuito alla crescita di campioni, Lorenzo Insigne su tutti, che, davanti ad una chiesa, in piazza mercato ed in ogni metro quadrato, si sono inventati una partita, con due pietre come porte ed un pallone sgonfio.

LA FAME. Il promettente terzino destro, che di Daniel Carvajal del Real Madrid il proprio idolo, riconoscendosi per il modo di approcciare al ruolo, si sta facendo valere in maglia rosanero: “A Vitulazio mi trovo benissimo ed ho rapporto perfetto con tutti. Ho fatto un percorso diverso rispetto agli altri ma per me è stato importante lo stesso. La scuola calcio mi poteva servire di più, ma non mi lamento. Ringrazio l’allenatore Giuseppe Rosi che, non so neanche io come abbia fatto a gestirmi così bene e mi sta dando fiducia. La società dei presidenti Achille Cuccari e Luigi De Lucia mi ha dato la possibilità di aggrapparmi al sogno, nonostante non ho avuto istruzioni di calcio. Ed infine ci tengo a sottolineare due persone importanti per me, Vincenzo Masturzo e Giuseppe Trematerra che mi stanno dando una grossa mano a crescere”. Il romanzo del calcio regala queste belle storie, a dimostrazione che nella vita i treni passano e non bisogna lasciarseli scappare. Quando hai fame, nulla è impossibile.

LE PRECEDENTI PUNTATE DELLA RUBRICA “PICCOLE CANAGLIE”

LEGGI QUI LA PRIMA PUNTATA DEDICATA A CARMINE PASQUARIELLO DELL’HERMES CASAGIOVE

LEGGI QUI LA SECONDA PUNTATA DEDICATA AD ANTONIO FILHO DE SIMONE DELL’ALBANOVA

LEGGI QUI LA TERZA PUNTATA DEDICATA A LUCA VITALE DEL MARCIANISE

LEGGI QUI LA QUARTA PUNTATA DEDICATA AD ANTONIO DI LANNA DELLA SESSANA

LEGGI QUI LA QUINTA PUNTATA DEDICATA AD ANDREA MAISTO DELLA VIRTUS LIBURIA

LEGGI QUI LA SESTA PUNTATA DEDICATA A GIOVANNI FEDERICO DEL MONDRAGONE

LEGGI QUI LA SETTIMA PUNTATA DEDICATA A MATTIA LAUROPOLI DEL MONDRAGONE

LEGGI QUI L’OTTAVA PUNTATA DEDICATA A MATTEO BELLOPEDE DELLA MADDALONESE

LEGGI QUI LA NONA PUNTATA DEDICATA A TOMMASO BARRA DEL GLADIATOR

LEGGI QUI LA DECIMA PUNTATA DEDICATA A BERNARDO CATERINO DEL VILLA LITERNO 

LEGGI QUI L’UNDICESIMA PUNTATA DEDICATA AD ANTONIO TERRIBILE DEL VILLA LITERNO

LEGGI QUI LA DODICESIMA PUNTATA DEDICATA A GIULIO FERRARO DEL VITULAZIO

LEGGI QUI LA TREDICESIMA PUNTATA DEDICATA A FODE CONDE DEL MARCIANISE

LEGGI QUI LA QUATTORDICESIMA PUNTATA DEDICATA A MAVERICK SAGLIOCCO DELL’ALBANOVA

LEGGI QUI LA QUINDICESIMA PUNTATA DEDICATA A GAETANO ERRICO DEL GLADIATOR

LEGGI QUI LA SEDICESIMA PUNTATA DEDICATA A STEFANO PISCOPO DELL’HERMES CASAGIOVE

LEGGI QUI LA DICIASSETTESIMA PUNTATA DEDICATA A GIULIO NARDI DELLA SESSANA