Il Cedri San Nicola si prende il derby a fil di sirena contro un Maddaloni mai domo

Il Cedri San Nicola in azione

Una vittoria da cardiopalma per il San Nicola Basket Cedri di coach Piero Falcombello, che infila la ventiduesima vittoria del proprio campionato battendo per 88-87 la Pallacanestro San Michele Maddaloni. Una gara risolta all’ultimo tiro, con Stefano Mihalich che infila i liberi della vittoria, ma Linton Johnson e compagni hanno rischiato di buttarla via dopo essere stati in vantaggio di 23 lunghezze nel terzo parziale, complici anche dei fischi arbitrali dubbi che hanno decimato il roster biancoblu e dieci minuti da incubo, in cui Maddaloni ha colmato il gap. C’è voluto il cuore Cedri, quello dei grandi ex Garofalo, Marini e Zamo per riacciuffare per i capelli questa partita e vincerla, rimanendo primi in classifica. Partenza sprint da parte dei Cedri, che con Mihalich e Viera si portano subito sul 5-0. Coach Parrillo chiama time out dopo due minuti, ma non serve a migliorare le cose: Desiato viene costantemente tenuto a bada da Mihalich e l’attacco di Maddaloni fa fatica a girare, costruendo solo tiri a bassa percentuale. Dall’altra parte, sebbene la San Michele difende bene sui lunghi di Falcombello, sono gli esterni a far volare via San Nicola. Pignalosa e Mihalich sono ispirati e dopo 5’ il punteggio è di 13-3; un break di Marcello Riccio aumenta il divario fino al 22-10 di fine primo quarto. La musica non cambia al rientro in campo, con l’attacco dei padroni di casa a fare la voce grossa, le triple di Mihalich, Marini ed il gioco da quattro punti di capitan Garofalo aggiornano il massimo vantaggio sul 34-15 al 14’. Pignalosa si mette a fare il bello e cattivo tempo in penetrazione, sembra una passeggiata di piacere ma coach Falcombello deve fare i conti con il terzo fallo di Mihalich ed una botta alla schiena presa da Linton Johnson nel finale di parziale. Fuori il 17, entra in gara Desiato, che guida il break di 7-0 che riavvicina Maddaloni sul 44-30 dell’intervallo. Con gli esterni di San Nicola in gran giornata, Maddaloni deve uscire dal nido che ha costruito in pitturato; ne beneficia per primo Linton Johnson, che riallarga la forbice. Il numero 43 si fa però cogliere dal nervosismo e si fa espellere per due paroline di troppo dette all’arbitro Leggiero. Il cuore del terzo parziale diventa il personale show di Alejandro Viera, che inizia a segnare in tutti i modi portando i suoi sul 60-37; Maddaloni non ne vuole sapere di mollare. Moccia e compagni alzano l’intensità della difesa, arginando l’attacco avversario, mentre il numero 9 fa pentole e coperchi nella metà campo offensiva, break di 3-11 e Maddaloni tenta di riaprirla all’ultimo stop and go sul 63-48. Una partita che si riaccende in un lampo, con Moccia che continua a segnare e gli arbitri che prendono delle decisioni molto dubbie in favore di Maddaloni, che carica di falli i Cedri con coach Falcombello cotretto a giocarsela anche senza Viera. Ma detto tutto questo, i Cedri hanno la loro enorme fetta di colpa, di non saper più attaccare il canestro. Il break è addirittura di 25-4, concluso da otto punti di Ragnino, e Maddaloni è avanti al 36’ per 67-73, con Dan Nicol letteralmente tramortita. Sembra chiusa, ma la squadra di coach Falcombello riesce a rinascere dalle ceneri. Le triple di un fondamentale capitan Garofalo suonano la carica, Marini e Zamo segnano punti importantissimi per riportare sotto i padroni di casa, che impattano a 40’’ con i liberi di Pignalosa. La difesa si perde Rusciano che segna il gioco da tre punti che pare decidere nuovamente la gara, ma Mihalich riavvicina i suoi ai liberi. Maddaloni ha l’ultimo pallone, ma Moccia perde la maniglia e riconsegna la palla al numero 17, che si invola a canestro e si prende l’ennesimo fallo. Il play non trema dalla lunetta, lasciando 4’’ a Maddaloni per costruire l’ultimo tiro; Moccia e Requena non trovano il fondo del secchiello, facendo scoppiare di gioia il PalaVignola. “Sono letteralmente sfatto – ci dice coach Falcombello – non avrei immaginato un finale del genere nemmeno in un thriller. Siamo andati avanti trovando ritmo, abbiamo toccato il +20, ma non so cosa sia successo. Dall’espulsione di Johnson, che mi è parsa quantomeno eccessiva per una semplice protesta, abbiamo perso il lume della ragione finendo sotto anche di otto lunghezze, non so con quale forza questo gruppo ha ripreso questa partita. Capitan Garofalo è stato necessario per il recupero, lui come tutti gli elementi della squadra sono fondamentali quando concentrati appieno nella gara. Rimane la gioia della vittoria e, senza timore di smentita, dei dubbi per un metro arbitrale deficitario negli ultimi 15’”.

San Nicola Basket Cedri – Pallacanestro San Michele Maddaloni 88-87 (22-10, 44-30, 63-48)

San Nicola Basket Cedri: Pignalosa 14, Riccio 5, Viera 16, Marini 11, Gravina NE, Garofalo 10, Aldi NE, Mihalich 14, Donaddio 2, Zamo 6, Russo, Johnson 10. All. Falcombello

San Michele Maddaloni: Requena 12, Ragnino, Bocciero, Cioppa 8, Spallieri NE, Moccia 20, Desiato 20, Pascarella, Della Peruta, Rusciano 8, Chiavazzo 19, Cerreto NE. All. Parrillo