ON CRAZY STAGE. La passione di Motta: “Il Gladiator è un patrimonio di Terra di Lavoro. E’ tornato nelle mani dei sammaritani, ora il nostro sogno…



Michele Motta a Tutti pazzi per il calcio minore

SANTA MARIA CAPUA VETERE – La seconda puntata di “Tutti pazzi per il calcio minore” ha dedicato ampio spazio al compleanno del Gladiator. Nel giorno del 7 marzo, il blasonato club neroazzurro ha compiuto 94 anni e la nuova trasmissione sportiva targata SportCasertano.it non poteva esimersi dal focalizzare l’attenzione su una delle piazze più importanti di Terra di Lavoro. L’allenatore neroazzurro Michele Motta è stato l’ospite del “crazy stage”, in cui ha parlato del passato, presente e futuro del club, tra sogni ed ambizioni.

IL PATRIMONIO. Da sammaritano doc e da tifoso, il trainer ha espresso il suo parere sul valore che il Gladiator ha per Santa Maria Capua Vetere: “Per un sammaritano, per uno sportivo di questa città e per uno che ne ha viste tante, io direi che il Gladiator è un patrimonio. Non come l’Anfiteatro od il Mitreo, però è un patrimonio di Santa Maria Capua Vetere e buona parte di Terra di Lavoro. Ha storia, tradizione con tantissimi personaggi che hanno frequentato il Mario Piccirillo. Spero che quanto prima si possano mettere le basi per stabilizzare il Gladiator nelle categorie che competono”.



IL FALLIMENTO. Il compleanno non cancella il rammarico di quello che è avvenuto in estate. In un anno che etichettare come travagliato è poco, in seguito al fallimento del titolo di Serie D a luglio, l’allenatore fa chiarezza su alcuni punti: “In estate ho fatto parte di un gruppo di imprenditori ed ho presenziato a diversi incontri in cui si è tentato di rilevare il titolo. Improvvisamente un gruppo non sammaritano è subentrato, per qualche interesse evidentemente, e si è tirata indietro quando serviva. Noi non siamo stati artefici di questa situazione, ma purtroppo il Gladiator è scomparso, senza che noi potessimo operare. Per evitare che la città rimanesse senza calcio, un gruppo di persone senza volontà ha rilevato il titolo con Acconcia ma, durante gli sviluppi del campionato, ad un certo punto si è scocciato ed il Gladiator stava scomparendo nuovamente”.

LA RINASCITA. In quella fase di stallo si è inserito un gruppo di sammaritani, come continua Michele Motta: “Vedendo il club in difficoltà, un gruppo di amici e tifosi sammaritani guidati da Gaetano Signore, disinteressati e che ci tengono alle sorti, hanno fatto questa opera e sono subentrati a dicembre. L’operazione più importante è quella di aver portato questo titolo a imprenditori sammaritani, cosa che mancava da qualche decennio con tutti presidenti non sammaritani. Ora una stabilità l’abbiamo raggiunta. Io sono sicuro e sono convinto, che con l’avvento della nuova stagione, dopo aver riacquistato il Piccirillo e dopo aver superato il periodo di sbandamento provato dal risentimento del trauma estivo, questo progetto offrirà a Santa Maria Capua Vetere la categoria a cui ambiscono i tifosi”.

L’OBIETTIVO. Tornando all’attualità, il Gladiator dispone di 35 punti in classifica, quindi il discorso salvezza è chiuso, con un solo punticino che manca per l’aritmetica certezza. Ci sono ancora spiragli per la zona play-off, quindi per continuare ad ambire bisogna vincere il match in programma domani, alle 15 contro il Comprensorio Casalnuovese. La sfida che traccia il ritorno del Gladiator al “Mario Piccirillo” dopo otto mesi di esilio forzato: “Il mio sogno, che ho riferito anche ai ragazzi che ringrazio per l’abnegazione, la professionalità e l’impegno, è quello di giocare ogni partita per vincere. Noi cercheremo di fare quanti più punti possibili, questa è la garanzia che posso offrire. Riguardo ai play-off, fino a quando la matematica non ci condanna, daremo il massimo per conquistarli”.

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