Casertana a Siracusa, i ricordi del doppio ex Rovani: “Rossoblù indimenticabili, in Sicilia annata sfortunata. Playoff? Guardare sempre avanti e mai indietro”

Roberto Rovani ai tempi della Casertana

Al ‘De Simone’ di Siracusa la Casertana domenica pomeriggio proverà ad allungare la serie positiva che dura da cinque turni. Una gara amarcord che ha spesso visto vincitrice la compagine rossoblù. Due vittorie consecutive nelle stagioni ’89-’90 e ’90-’91, l’anno scorso 0-2 nel primo turno playoff. Non sarà facile ma i falchetti hanno le carte in regola per fare un altro colpaccio. Ne è consapevole anche un grande doppio ex, l’attaccante Roberto Rovani. “Su quel campo non è semplice per nessuno, sia avversari che giocatori del Siracusa. La Casertana attraversa un buon momento di forma e deve cavalcare l’onda dell’entusiasmo. Credo si sia lasciata alle spalle quel periodo negativo ed è giusto essere ottimisti. Il Siracusa, dal canto suo, è saldamente in zona playoff e credo perciò che si assisterà ad un bell’incontro”.

Tre stagioni in rossoblù e pochi mesi in Sicilia. Avventure completamente diverse ma che Rovani non ha mai dimenticato: “Con la Casertana vincemmo il campionato di C1 rimontando sette punti al Palermo quando poi la vittoria valeva solo due punti. Fu una grande impresa perché al termine del girone di andata ci davano per spacciati. Nessuno avrebbe scommesso su di noi e invece domenica dopo domenica riuscimmo a coronare un grandissimo sogno. L’anno dopo andai a Salerno e nel mercato invernale del ’92 mi trasferì a Siracusa. Purtroppo non fu una stagione positiva perché cambiammo Di Somma con Cadregari ma le cose non cambiarono. Avevamo una bellissima squadra, forte, esperta con i vari Maragliulo, Cristiano, Salice, Bianchessi, Casabianca, Camporese, Caterino, purtroppo non riuscimmo a salvarci e la sconfitta di Nola ci tagliò fuori decretando di fatto la nostra retrocessione. Fu una grandissima delusione e anche da parte mia furono mesi difficili perché mi allenavo pochissimo a causa di una frattura ad un dito del piede e poi la domenica andavo in campo senza allenamenti nelle gambe. Fummo anche molto sfortunati”.

Con gli aretusei in lotta per la quarta posizione, la Casertana ha un buon vantaggio sulla zona playout, ma Rovani invita sempre a guardare avanti: “Da uomo di calcio non sono abituato a guardarmi indietro e miro sempre a fare il meglio possibile. Mi rendo conto che non tutto è andato per il verso giusto, ma la Casertana è in serie positiva e deve essere consapevole di poter arrivare oltre la semplice salvezza. Parliamo di una piazza abituata a lottare per traguardi ambiziosi ed è giusto che, a salvezza ottenuta, si guardi anche oltre. Sono due piazze importanti, storiche che mi piacerebbe vedere il più in alto possibile”.