La Juvecaserta riabbraccia Gianfranco Maggiò: “Ci metto la faccia per il bene di Caserta e della mia famiglia. La B? Buon punto di partenza per la nostra città “

Gianfranco Maggiò

Nella nuova Juvecaserta che ha rilevato il titolo sportivo di serie B dal Venafro, a Gianfranco Maggiò, la storia del basket casertano, il ruolo di presidente onorario e responsabile dei rapporti istituzionali: “Ci ho messo la faccia perché bisogna ricostruire i rapporti con la Federazione e avrò il ruolo di interfacciarmi con tutte le istituzioni, soprattutto quelle sportive. Era dal gennaio 2004 che non mi avvicinavo al basket, ma ho sempre sofferto per il Palamaggiò e ho sempre seguito la Juve. Quando il Presidente Magliocca mi ha chiesto una mano così come Carlo Giannoni che conosco da quando avevo 14 anni non ho proprio potuto rifiutare. Mi devo però impegnare perché fino a quando ci sarà una squadra il Palamaggiò non chiuderà. E’ un impegno che devo a me stesso, alla memoria di mio Padre e mia sorella che ha molto sofferto le vicende del ’98 e 2004. Per quel fabbricato sono stati fatti sacrifici che pochi possono immaginare. Senza quell’impianto non avremmo potuto vincere il tricolore e coppe. Il Palamaggiò deve e dovrà essere il fiore all’occhiello della nostra città. Darò il massimo affinchè si possa ricreare l’entusiasmo di una volta, ricreare la buona immagine di Caserta e dei casertani e affinchè il Palamaggiò resti aperto per la funzione per cui fu realizzato. A proposito dell’impianto, bisogna dire grazie a Raffaele Iavazzi che negli ultimi anni si è fatto carico di gestirlo. Ci sono le giovanili della Juvecaserta e non è abbandonato a se stesso. Ha poi ceduto gratuitamente il marchio alla nuova società ed è stato un gran bel gesto. La serie B? Non deve essere certo una vergogna. Mio padre quando prese la Juve negli anni settanta impiegò quattro anni per andare in A2. Dobbiamo perciò restare con i piedi per terra anche perchè i tempi sono cambiati, il basket è cambiato. Una serie B a vincere è indubbiamente un buon punto di partenza per la Caserta di oggi. Se poi ci sarà l’occasione di ripartire addirittura da una categoria superiore meglio ancora”.