Campilongo: “La Casertana può fare molto di più, che campionato quello di tre anni fa! Padovan? Eterna promessa, adesso tocca a lui”

Sasà Campilongo

Salvatore Campilongo è intervenuto lunedì pomeriggio in diretta ad ‘Alè Casertana’. Con l’ex attaccante e allenatore della Casertana abbiamo parlato della stagione fin qui disputata dai rossoblù e di futuro.

“E’ un po’ difficile decifrare la Casertana. Il girone rispetto agli altri anni è meno difficile e francamente credevo che i falchetti potessero avere un approccio diverso. Probabilmente hanno dovuto fare i conti con problematiche e avversità impreviste che hanno portato la dirigenza a prendere determinate decisioni. Hanno giocatori giovani ma anche esperti in determinati settori del campo. Però avrebbe potuto fare di più”.

Capitolo mercato. Padovan sembrava destinato a partire e invece ora è incedibile. Sarao è un obiettivo ma al momento il Monopoli non lo vuole cedere.

“Sarao è un calciatore che mi è sempre piaciuto e se fossimo stati ripescati con la Vibonese avrei cercato di prenderlo. E’ molto forte fisicamente, bravo di testa, sa far salire la squadra e ha una forza fisica spaventosa. Ha la gioventù dalla sua ed è veramente bravo. Anche se in questo momento la Casertana sta giocando con due punte e c’è bisogno di un attaccante veloce

Padovan? Era arrivato con belle speranze e aspettative. Però sono diversi anni che non riesce a consacrarsi nonostante ce la metta tutta. Forse vicino a lui o Alfageme serviva un altro tipo di attaccante. Cioè un bomber vero, uno che ti butta la palla dentro in ogni modo”.

Salvatore Campilongo (Foto Alfonso Miranda)

Due stagioni or sono sfiorò i playoff alla guida della Casertana e ha un ricordo molto vivo di quel periodo.

“Due anni fa facemmo un campionato straordinario e solo per un punto non facemmo i playoff. Squadre davanti fortissime come Benevento, Matera, Salernitana, ma gli altri probabilmente avevano qualcosa in più. A noi mancò Cissè in un periodo chiave della stagione e con lui avremmo potuto sicuramente centrare l’obiettivo. Francamente non so cosa ci riserverà il futuro, ma il mio legame con Caserta resterà sempre fortissimo”.

Per quanto riguarda la lotta promozione, outsider e rimandati dice: “Lecce, Catania e Trapani si giocheranno la B anche se mi aspettavo qualcosa in più dal Trapani. Molto forte, un grande allenatore e potrebbe avere qualche punto in più in classifica. Gli etnei invece non hanno ancora trovato l’equilibrio, la giusta identità. Il contrario di Lecce che da quando ha preso Liverani ha fatto quadrare il cerchio. La prossima potrebbe essere una giornata determinante. Poi sta facendo molto bene il Siracusa che è un po’ la sorpresa del campionato. Il Matera ha ringiovanito e nonostante tutto è lassù. La delusione è indubbiamente il Cosenza che con la rosa a disposizione non è mai riuscito a convincere. Bene Rende e Francavilla ma spero sinceramente che la Casertana possa rientrare in corsa per un posto nei playoff”.