Nona puntata di “PICCOLE CANAGLIE”. Barra, il baby bomber che ama il Gladiator e lo ha seguito dalla D alla Promozione

Tommaso Barra (foto SportCasertano.it)

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Per un attaccante ogni sfera che entra in area di rigore può essere quella giusta per fare goal. Nei metri che delimitano la zona calda, ogni zolla è fondamentale per l’atleta che lavora nel reparto avanzato e dalle cui movenze dipendono le fortune della propria squadra. Tommaso Barra vive in area, in attesa che la palla giusta arrivi, e cerca di farsi trovare pronto quando la chance si fa ghiotta. Così come è avvenuto nel match contro il San Vitaliano, quando l’attaccante neroazzurro si è insinuato come un avvoltoio sulla palla vacante ed ha ribattuto in rete la corta respinta del portiere Vincenzo Sodano sulla conclusione di Crescenzo Picozzi, siglando il goal del 2-0. Il secondo sigillo in campionato dopo Vitulazio, che conferma il fiuto del goal del promettente attaccante, gli vale l’attenzione della rubrica della nostra testata, “PICCOLE CANAGLIE”, dedicata ai talenti emergenti delle compagini dilettantistiche casertane.

LA CRESCITA. Tommaso Barra è un centravanti di 1.87, nato a Napoli il 5 gennaio 1999 ma da sempre residente a Cardito. Da piccolissimo, quando non aveva ancora cinque anni, è stato iscritto alla scuola calcio Città di Cardito e giocava con i più grandi, perché ha avuto sempre un fisico più imponente rispetto a quello che presupponesse la sua età: statura che aggiunta alla sua capigliatura bionda ne fa più un ragazzo scandinavo che napoletano. Con la società della propria città, resta fino a 14 anni, scendendo in campo con le categorie Pulcini, Esordienti e Giovanissimi. Passa così alla Promotion di Carmine e Massimo Tascone, con cui disputa due stagioni con Mini Allievi Regionali ed Allievi Regionali. Al primo anno ha siglato venti reti ed ha sfiorato la vittoria del campionato, perdendo la finale play-off. Lo stesso avviene nella seconda stagione, quando viene allenato da Giovanni Buommino, tecnico che lo ha aiutato tantissimo mentalmente e tatticamente, così da permettergli la convocazione in Rappresentativa Campania e l’exploit al Gladiator.

L’ESPERIENZA GLADIATOR. L’avventura del Gladiator nasce nell’estate del 2016, quando viene acquistato per rinforzare la juniores nazionale di Alfonso Valente. La sua prolificità in campionato inizia a far rumore ed infatti Teore Grimaldi decide di portarlo fisso in prima squadra a fare allenamento. Con i suoi pari età, Barra sigla undici reti e l’allenatore di Frattamaggiore lo schiera da titolare in Serie D, subito dopo la cessione di Antonio Libero Del Sorbo. Con la Frattese al “Mario Piccirillo” ed al “Simonetti Lamberti” di Cava de’ Tirreni, il goleador colleziona le sue due presenze e continua ad allenarsi per tutto l’anno, potendo crescere grazie agli insegnamenti di Pietro Pastore. Barra è tra i più delusi quando nell’estate del 2017 arriva il fallimento. Ma l’amore per il Gladiator è smisurato ed infatti accetta la proposta del nuovo progetto che riparte dalla Promozione, scendendo quindi di due categorie dalla D.

ESEMPIO MAJELLA. Tommaso Barra, che per simili caratteristiche sceglie Zlatan Ibrahimovic come suo idolo, è al secondo goal con la maglia neroazzurra dopo Vitulazio e si sente più parte integrante del nuovo corso: “Mi sento molto legato al Gladiator. Ci tengo tantissimo, perché è un club importante che ha fatto la storia. Mi auguro anche io di scrivere un pezzo di storia. Sin dall’inizio questa avventura mi ha entusiasmato. Quest’anno si è formato un gruppo affiatatissimo ed ora che sono arrivati nuovi innesti possiamo puntare all’obiettivo play-off con maggior convinzione. Da pochi giorni è arrivato Rosario Majella, un attaccante di spessore che ha fatto tanti goal in carriera. Sono felicissimo, perché so che è un professionista e non vedo l’ora di migliorare giocando insieme a lui”.

 

LE PRECEDENTI PUNTATE DELLA RUBRICA “PICCOLE CANAGLIE”

LEGGI QUI LA PRIMA PUNTATA DEDICATA A CARMINE PASQUARIELLO DELL’HERMES CASAGIOVE

LEGGI QUI LA SECONDA PUNTATA DEDICATA AD ANTONIO FILHO DE SIMONE DELL’ALBANOVA

LEGGI QUI LA TERZA PUNTATA DEDICATA A LUCA VITALE DEL MARCIANISE

LEGGI QUI LA QUARTA PUNTATA DEDICATA AD ANTONIO DI LANNA DELLA SESSANA

LEGGI QUI LA QUINTA PUNTATA DEDICATA AD ANDREA MAISTO DELLA VIRTUS LIBURIA

LEGGI QUI LA SESTA PUNTATA DEDICATA A GIOVANNI FEDERICO DEL MONDRAGONE

LEGGI QUI LA SETTIMA PUNTATA DEDICATA A MATTIA LAUROPOLI DEL MONDRAGONE

LEGGI QUI L’OTTAVA PUNTATA DEDICATA A MATTEO BELLOPEDE DELLA MADDALONESE

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