Aversa in crisi, Corvino a muso duro con la dirigenza normanna: “Stima immutata per Spezzaferri, ma non ammetto calunnie sul mio conto”

L'ex presidente onorario: "I calciatori che ho portato sono stati pagati fino a dicembre. Troppe bugie sul mio conto"

Pasquale Corvino

Nel dopo gara di Aversa-Cerignola, una delegazione di tifosi ha incontrato Spezzaferri e Caso per parlare del momento negativo che attraversa la società. La rottura insanabile con lo sponsor nonchè presidente onorario Pasquale Corvino ha creato una tensione palpabile sia tra i calciatori che in tutto l’ambiente. Lo stesso Corvino ha voluto replicare ad alcune parole del ds Caso che ha riferito ai tifosi granata. “Fermo restando che l’Aversa ha dimostrato di essere una buona squadra ed è stata sfortunata contro il Cerignola, volevo chiarire un paio di concetti. La mia stima nei riguardi del presidente Spezzaferri rimane immutata ma davanti ad alcune dichiarazioni calunniose non posso esimermi dal rispondere secondo quanto mi sono state riferite. Io sono stanco di chiarire sempre la stessa cosa: sono venuto come sponsor per iniziare un percorso e con un patto ben preciso che tutti avremmo dovuto contribuire per la nostra parte per costruire una squadra e una società competitiva che nei prossimi due anni avrebbe dovuto ritrovarsi ai vertici della serie C. Si sarebbe dovuto lavorare tutti insieme per recuperare il rapporto con la città i tifosi e le istituzioni coinvolgendo tutti quelli che volessero abbracciare questo progetto. Ho svolto il mio ruolo coinvolgendo calciatori e iniziando anche una campagna di recupero e pubblicitaria con un giornale che doveva servire a riavvicinare i tifosi allo stadio. Calunniosamente qualcuno mette in giro voci assolutamente non vere. I calciatori con cui ho preso un impegno sono stati pagati da me anticipatamente fino al primo gennaio come ho fatto fede a tutti gli impegni che insieme avevamo stabilito quando dovevamo iniziare questo progetto. Ho capito dopo un po’ che ero partito da solo e senza compagni per cui era necessario che io mi facessi indietro perché non ero venuto per perdere tempo ma per costruire qualcosa di positivo. Per costruire questo qualcosa di positivo bisognerà pur rinunciare e rimetterci qualcosa. Ho capito che il presidente Spezzaferri e la società hanno fatto un’altra scelta che io rispetto perché è pur sempre frutto di una persona che in questo momento ritiene opportuno operare in questo modo. E con questo considero chiuso ogni discorso e pronto quando avrò l’onore di non essere più chiamato indirettamente o tramite altri di poter esprimere chiaramente quello che penso visto che non mi è mai stata data la possibilità. Non accetto le calunnie mosse dal direttore Caso relativamente ad un eventuale mio impegno preso e non mantenuto. Faccio presente che per oltre due mesi mi sono stati mandati costi di accordi che io non ho mai saputo e mai preso. Alla terza volta ho deciso di rispondere e chiarire il tutto naturalmente tutto mai detto personalmente ma solo con continue email inviatemi. Diffido il signor Caso, fermo restando la simpatia che ho nei suoi riguardi, a esternare queste calunnie nei miei riguardi perché potrei quando lui lo ritiene opportuno dimostrargli quanto io ho pagato e potrei anche dimostrargli quanto lui e la società hanno incassato. Naturalmente se questa cosa dovesse perdurare mi vedrei costretto ad attivare tutte le procedure per neutralizzare queste calunnie puerili fatte nei miei riguardi. Per cui spero al più presto di incontrarmi col presidente Spezzaferri e chiarire definitivamente questa situazione e nel massimo rispetto e stima chiarire che purtroppo abbiamo progetti diversi e percorsi diversi. Per cui o uno dei due non aveva capito o si era sbagliato. Se una cosa non ha futuro io mi scoccio e non la porto avanti e credo che il presidente Spezzaferri dopo tre mesi di discussioni e incontri col sottoscritto abbia fatto chiaramente le sue scelte. Le rispetto perché sicuramente saranno state fatte con criterio in buona fede e giustamente da una persona che da tanto tempo guida questa società, per cui le scelte fatte da Spezzaferri relativamente all’organizzazione e la gestione non coincidono con il mio progetto. Con questo considero chiusa e mi auguro definitivamente questa cosa pronto a chiarirla come dove e quando si vuole, ma chi pensa di farsi bello gettando fango e calunnie su di me stia attento perché non sono il soggetto adatto né tantomeno sono il povero ragazzino fuori alla porta in attesa del proprio cartellino. Pronto in qualunque momento a qualsiasi incontro e confronto, ribadisco la mia stima nei confronti del presidente Spezzaferri che si è sempre comportato molto correttamente nei miei riguardi. Spero che con questa mia dichiarazione la cosa si chiuda qui perché altrimenti sarò costretto a rispondere sempre”.