‘Requiem bianconero’: guardare al futuro con un occhio al passato

Tanjevic e il cavaliere Maggiò

Premessa: noi di Libero pensiero Bianconero non siamo giudici, né giuria, né carnefici.

Sino ad ora, attraverso la pagina, ci siamo aste­nuti dal prendere posizioni sull’esclusione della JuveCaserta dal campionato 2017-2018.

Abbiamo preferito attendere la conclusione dell’iter processuale (quello che interessava i tifosi) per pubblicare le nostre conclusioni.

Riflessioni ponderate, mature, genuine e al netto di tecnicismi legali.

Tuttavia, per noi, Raffaele Iavazzi è colpevole!

Colpevole, per lo più, di aver tradito un antico ‘patto’ (NON SCRITTO) che ri­sale ai tempi del Cav. Maggiò. Fu proprio lui a sancirlo, tanti anni fa:

“«[…] Perché io considero la Juvecaserta la squadra di TUTTI. Non di Giovanni Maggiò o di Gianfranco…”.

Quindi, attualizzato, sta a significare che: i soldi sono i miei (i suoi Iavazzi), ma deve rendere conto allaFede’!

Render conto alla fede, non significa dare spiegazioni su come spendi i tuoi soldi: quello lo devi al tuo ‘board’. In questo caso, invece, bastava solo dire la VERITA’, anche per evitare i fiumi di speculazioni piovuteci addosso, e che sono risultate per noi letali, trasformandoci in una barzelletta nazionale.

Se poi lei, caro Presidente, dice: “I soldi sono i miei (anche il pallone è mio) e faccio quello che voglio…” allora deve giocare a porte chiuse.

Non è così che si comporta un vero leader. A conti fatti, che le costava prendere dalla tasca sinistra e passarlo a quella destra? Invece, per quattro spiccioli (nulla a confronto coi soldi bruciati per i tanti B.A.T. e lodi), hai affossato la società, un pezzo importante della nostra storia.

Meno male che tempo fa dicesti: “Non voglio essere ricordato per  quello che ha fatto fallire la JuveCaserta…” Indimenticabile, indelebile.

E poi sempre lì a piangersi addosso che non c’erano mai soci nuovi a sostene­re il sodalizio. Davvero lei si aspettava che il consenso crescesse?

Che piovessero contributi? Il sistema impresa di Terra di lavoro non le ha mai creduto; adesso sappiamo anche il perché: ce lo dicono ben tre sentenze.

D’altra parte, i tanti, troppi no incassati dopo le analisi dei  bilanci, da chi si era accostato alla società per rilevarne le quote, sono la peggiore condanna per la gestione ‘allegra’ del patron. Allegra, ma non troppo. Già, perché alla fine… qualcosa resta. A lei: la “JC Academy”.

A tal uopo, risponda a questa domanda, Presidente: lei è dotato di un qualche genio per gli affari, o si è trattato solo di una “occasionale” pazzia ignorante?

E sì, perché con la liquidazione della società (???), una volta transati tutti i debiti, con l’Academy in attivo e col ‘brandJC di proprietà, lei si ritrova tra le mani davvero un bel giocattolino, caro Iavazzi. Diciamo bene?

Guardando al futuro, dovremmo lanciare un occhio a la passato, e tornare ai vecchi valori che tanto lustro ci diedero grazie alla lungimiranza e la saggez­za di quei due grandi uomini nella foto copertina.

Guardando al presente, ahimé: adesso il “giocattolo” è tutto suo Iavazzi.

Si diverta da solo a giocare alla “Playstation”. A casa sua, in famiglia.

Perché la JuveCaserta, per noialtri, è una cosa molto seria: è una FEDE!!!

La redazione di Libero Pensiero Bianconero