IL BILANCIO DEL SANTA MARIA LA FOSSA. Obiettivo raggiunto, ma quanta fatica…



Il Santa Maria La Fossa (foto SportCasertano.it)

Sarà stato anche una stagione altalenante ma alla fine il Santa Maria La Fossa ha raggiunto l’obiettivo stagionale chiamato salvezza. Certo c’è stato qualche patema di troppo, soprattutto in considerazione di come si erano messe le cose ad un certo punto, ma alla fine la salvezza è stata aritmeticamente raggiunta con una giornata d’anticipo. Anche se forse era lecito aspettarsi qualcosa in più da una squadra che nella stagione precedente era giunta settima e, sulla carta, sembrava migliorata. Ma il giudizio finale sulla stagione non può che essere più che sufficiente.

La coppa Italia. L’esordio stagionale e di Francesco Coccellato in panchina è da applausi: i gialloverdi, trascinati da uno scatenato Biondi, autore di una tripletta, rimontano e liquidano con un rotondo 4-1 il Quartograd. Il risultato permette ai fossatari di presentarsi in casa del Casalnuovo, formazione di Eccellenza, con due risultati su tre per il passaggio del turno ma lo 0-4 in terra napoletana chiude anzitempo la competizione dei ragazzi di Coccellato.



Mister Coccellato

Il girone di andata. Poco male perché l’inizio di campionato è scintillante e condito dal bel gioco. Dopo tre giornate, grazie alla vittoria interna con il Vitulazio, i gialloverdi sono secondi in classifica e nella giornata successiva raggiungono la testa della graduatoria, che conserveranno fino alla quinta. Ma alla lunga si manifestano i problemi: rosa di talento ridotta all’osso, infortuni, età media bassa, qualche facile entusiasmo, stanchezza, difficoltà a reagire alle avversità; tutte cose che talvolta puniscono la squadra oltremodo. Alla settima giornata a riportare i ragazzi di Coccellato con i piedi per terra ci pensano Nucci ed il Casoria: 4-0. I gialloverdi pero restano formazione imprevedibile  che può perdere contro squadre di bassa classifica e vincere contro quelle di alta. Come alla nona quando, dopo soli due pareggi in quattro partite, arriva la perla stagionale con il 2-1 in casa dell’Albanova. Subito dopo, a cavallo tra novembre e dicembre, il periodo peggiore della stagione: due sconfitte, intervallate dal turno di riposo, fanno piombare i fossatari in quella zona play-out in cui alla fine rimarranno invischiati fino al termine della stagione. A pesare sono soprattutto gli scontri diretti, come le sconfitte con Cimitile e Real Maceratese, e la classifica a fine girone d’andata recita: 17 punti e +1 sugli spareggi per non retrocedere.

Il presidente Enrico Roberto Martino

Il girone di ritorno. Si ricomincia con qualche nuovo innesto e gli infortunati recuperati. Ma il 2017 comincia con una sconfitta, 2-0, in casa della Virtus Goti. A dispetto del buon cammino nella prima parte del girone di andata, solo alla 18esima arriva, dopo lo 0-0 interno con il San Vitaliano, la prima vittoria del girone di ritorno in casa del Vitulazio. Una settimana dopo il 2-0 contro il Villa Literno, impegnato nella lotta play-off, lascia presagire nuovi scenari, solo in parte ridimensionati dall’1-3 di Cicciano, nella partita successiva. Anche perché poi, siamo alla 21esima, i gialloverdi si confermano squadra capace di qualsiasi risultato ed impongono il 2-2 alla capolista Casoria, che vale il momentaneo nono posto in classifica. Sul più bello però i ragazzi di Coccellato si arenano e due pareggi interni con Olimpia Casalnuovo e Cimitile, intervallati dal turno di riposo, li riportano in zona play-off. Poco male perché il successivo blitz in casa del Real San Nicola regalerà ai fossatari l’aritmetica salvezza, senza passare per gli spareggi: nonostante il quint’ultimo posto finale, la semifinale play-out non si gioca per l’ampio scarto sul Vitulazio, penultimo.

Il futuro. E’ decisamente nebuloso: il presidente Enrico Roberto Martino in queste ore ha fatto sapere di voler lasciare il calcio e di essere pronto a regalare il titolo a chi vorrà fare calcio. Che qualcosa non andasse nel verso giusto si era capito già a fine campionato con le dimissioni del ds Lorenzo Parente ma ora è inevitabile temere che il calcio a Santa Maria La Fossa possa scomparire.


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