Sessana-Gladiator e quella pennellata di Serie A che illumina il derby

Nelle due compagini figurano quattro vecchi calciatori professionisti

Giuseppe Bruscolotti
Giuseppe Bruscolotti

Pescare in Eccellenza gente che il calcio vero lo ha sondato con mano non succede dappertutto. E’ abbastanza difficile che chi ha calcato palcoscenici prestigiosi come la Serie A “si abbassi” a prendere in considerazione l’idea di figurare in una delle categorie del dilettantismo regionale. L’abitudine per un calciatore è quella di rimanere nel giro delle squadre in cui si è militato per maggior tempo o con cui si è chiusa la carriera da calciatore. Si attua quella trasformazione che ti porta a vestire i panni del dirigente generale, osservatore, consigliere: per la serie “chi più ne ha, più ne metta”. Solo una piccola schiera di maggior successo intraprende la carriera da allenatore, mentre per le “belle facce” si apre spesso l’opportunità di diventare l’opinionista di qualche tv a pagamento e non. Tanti chiudono ogni rapporto con il calcio, per decisione propria od altrui, e se ne ricordano le gesta per qualche figurina o per l’inclusione nel programma “matricole e meteore”. Poi ci sono loro, quelli che non riescono a dire basta. Quelli che il calcio ce l’hanno fino all’interno del midollo e non ne vogliono sapere di dire addio.

Dino Fava Passaro
Dino Fava Passaro

In spolvero con la Sessana. Così ti capita, in una partita che può sembrare innocua, di intravedere qualche nome che in passato hai già sentito nominare. Che sia qualche giocatore che hai sondato a qualche precedente asta del fantacalcio? Sì, no, può darsi. Poi fai mente locale e rammenti di quando questi giocatori la Serie A l’hanno vissuta da protagonista. E’ questo il caso di Dino Fava Passaro ed Alfonso Camorani:  due che la massima lega italiana l’hanno calcata e pure a buoni livelli. Gente che meno di dieci anni fa marcava Kakà e Shevchenko o raggiungeva la doppia cifra di goal, ma che ora si ritrova a vestire la casacca gialloblù della Sessana: uno nelle vesti di bomber e l’altro come metronomo del centrocampo. Leggere la distinta con due cognomi del genere deve fare un certo effetto per coloro che li affrontano in campo e per coloro che li osservano dagli spalti. Ed il loro peso sul terreno di gioco si sente tutto con le avventure con Udinese, Treviso, Bologna, Varese, Triestina e Salernitana di Fava Passaro e le esperienze con Siena, Fiorentina, Lecce, Pescara, Teramo ed Avellino di Camorani.

Antonio Carannante
Antonio Carannante

Due scudettati per il Gladiator. Nel derby di domani mattina alle 11 al “Salvatore Gregorio Conte”, la Sessana di Isidoro Vrola mette in bella mostra i due elementi, punte di diamante di un organico completo. Il Gladiator non è però da meno. Non sul terreno di gioco, bensì a stretto contatto tra staff societario e squadra lavorano due personaggi che la Serie A non solo l’hanno disputata ma, si presume, qualche soddisfazione in più se la sono tolta, rispetto a Fava Passaro e Camorani. Tandem dirigenziale dei neroazzurri è quello composto dal dg Giuseppe Bruscolotti e dal ds Antonio Carannante, protagonisti con il Napoli sul finire degli anni ‘80. Due che la Serie A non solo l’hanno giocato ad alti livelli ma che hanno avuto la fortuna di vincerla, trasportati al trionfo dal Dio del calcio. Giuseppe Bruscolotti (conosciuto da tutti come “pal e fierr”) ha disputato diciassette stagioni con il Napoli, dal 1972 al 1988, ottenendo il primato assoluto di presenze in maglia azzurra. Fu anche capitano della squadra partenopea per lungo tempo, prima di cedere la fascia ad un tipetto che di nome fa Diego Armando Maradona. Un personaggio a tratti stravagante ed unico nel modo di porsi dentro e fuori al recinto di gioco, che regala alla città di Napoli il vero miracolo di San Gennaro (siamo nei tempi, non per essere blasfemi ma la liquefazione si ripete ogni anno il 19 settembre: lo scudetto a Napoli è giunto solo per due anni). Di quella squadra fa parte anche Antonio Carannante, che non partecipa attivamente per un infortunio patito ad inizio anno ma che comunque risulta nella rosa vincente. Non solo scudetto per Bruscolotti e Carannante che vincono anche due Coppa Italia.

Alfonso Camorani contrasta Kakà
Alfonso Camorani contrasta Kakà

Domani chi avrà più peso? La presenza in campo di Dino Fava Passaro ed Alfonso Camorani o l’ombra dagli spalti di Giuseppe Bruscolotti ed Antonio Carannante? Che derby sia.