Ormai sono i campetti della discordia

Una veduta dei campi Nike
Una veduta dei campi Nike

Una puntata speciale di ‘Tutta la verità, nient’altro che la verità’ preme farla per quanto sta succedendo e mi sembra il caso di dire il mio umile pensiero che, sicuramente, scontenterà qualcuno… ma è inevitabile visto che non si può piacere a tutti. Sta diventando una battaglia ‘guelfi-ghibellini’: la ‘presa’ dei campetti Gallicola-Nike è diventato l’argomento più caldo dell’estate casertana. Da un lato il progetto della Juvecaserta, dall’altro quello vecchio fatto da varie associazioni spalleggiate dai ‘giocatori storici’ dei campetti (gente che ha messo mano al portafoglio più volte, giusto ricordarlo). La Fip locale ja preso una posizione a favore delle associazioni; spiace perchè, solitamente, può fare da mediatore tra le parti. La Juve, dal canto suo, pare abbia scritto una lettera a Petrucci, presidente nazionale, per chiedere lumi su questa decisione del suo organo in Terra di Lavoro. La Juve viene accusata di volerci lucrare (tramite costruzione di un bar e di un store) ma i soldi che vogliono essere investiti dal club sono tanti ed impossibili da recuperare con queste due, eventuali, attività. Sabato, intanto, sotto un sole tremendo ma armati di mazze, palette, secchi e tanto altro, un bel gruppo di ‘valorosi’ ha fatto un’opera di pulizia con pochi eguali. Oltre a togliere erbacce, carte, vetri et similia, i ragazzi si sono adoperati a tracciare le nuove linee dei campi. Iniziativa super, mega, iper lodevole a testimonianza dei buoni propositi della comunità cestistica. Purtroppo, gira e gira, sono sempre gli stessi a tenere in piedi questi campetti. Ecco perchè, personalmente, credo più nell’iniziativa della Juvecaserta che ha le potenzialità di rendere possibile l’ordine e la pulizia di questo spazio che è e deve restare a disposizione di tutti (ma il club bianconero ha più volte sottolineato che questa è una condizione fondamentale del proprio progetto). La Juve ha fatto delle promesse pubbliche e qualora venissero disattese sicuramente verrà esposta alle critiche feroci di tutti. Per anni abbiamo accusato la società di essere arrocata al Palamaggiò, di essere immobile, assente in città, ed ora che dà alla comunità viene bastonata: no, questo non mi piace.

VERITA’. Ah dimenticavo, pur essendo stato uno dei peggiori giocatori mai visti al playground mi prendo la briga di parlare avendo giocato di giorno (sotto 40 gradi) e di sera (venendo cacciato dalle forze dell’ordine). Parlo perchè ho partecipato alle collette spontanee per comprare le retine. Parlo perchè, su quell’asfalto, c’ho lasciato il piatto tibiale ed il menisco mediale. Parlo perchè amo la mia città, amo i campetti ed amo questo meraviglioso gioco. Perchè è un gioco, tanto per ricordarlo a chi se lo fosse dimenticato tra una polemica e l’altra.