La Virtus Carano torna vittoriosa da Benevento con un secco 0-3



Avvio di Giorgio Ferrini-Virtus Carano

La Virtus Carano del patron Emilio Di Tommaso espugna il “Meomartini” di Benevento con un secco 0-3 ai danni della Giorgio Ferrini, squadra posizionata all’ultimo posto in classifica con ancora 0 punti guadagnati. Il risultato poteva essere più ampio se gli attaccanti non avessero peccato d’imprecisione sotto porta e, soprattutto, avessero sbloccato il parziale in netto anticipo rispetto a quanto avvenuto. Il ritorno al goal in campionato di Orazio Grezio dopo ben 10 giornate (sigillo realizzato al primo turno contro il Gladiator) fa tirare un sospiro di sollievo alla tifoseria che non si spiegava il motivo di questo smarrimento. La prima occasione ghiotta giunge al 7’ con Romano che riceve palla da Grezio e mira l’angolino basso, Parente respinge con il palmo della mano e si dimostra reattivo sulla conseguente stoccata di Russo deviando in angolo. L’attaccante gialloblù Grezio spazia nell’intero reparto avanzato, al 23’ egli sfonda sulla fascia sinistra e mette al centro dell’area dove né Russo né Ruberto depositano la palla in rete. Dopo uno scambio tra Romano e Grezio che Parente devia in angolo (28’), la fine del primo tempo sembra giungere alla conclusione senza nulla di fatto ma proprio sul gong la Virtus Carano sblocca il tabellino. Crisci effettua un lancio lungolinea per Gaetano Romano che si intrufola tra Tavino e Ceglia ed in scivolata di punta sigla il vantaggio (45’). Ad inizio ripresa i caranesi raddoppiano. Grezio ruba palla sulla trequarti al giovane De Ieso e fa partire dal limite una traiettoria velenosa che fulmina Parente (55’). I ragazzi del presidente Di Tommaso vanno vicini al tris con una spaccata di Grezio su angolo di Lepore (60’)  ed un tap-in di Biancolino mandato direttamente tra le braccia di Parente dopo la punizione di Romano (61’). Al 64’ la Virtus usufruisce di un calcio di rigore, causato dal fallo stupido di Ceglia su Ruberto, che Gaetano Romano spreca sbucciando sul palo. Il “cigno di Arzano” si rifà dopo appena cinque minuti con un bel colpo a volo che finalizza lo schema da punizione battuto dall’astuto Lepore. Da questo momento il ritmo cala vertiginosamente e l’arbitro fischia la fine dopo quattro minuti di recupero.

GIORGIO FERRINI: Parente, Tavino, Diodato Graziano, De Ieso, Ceglia, Mesisca (73’ Carbone), Sorda, Amabile, Di Iorio (36’ Fappiano), Marucci (56’ Petrone), Diodato Roberto.    A disp. De Luca, Izzo, De Girolamo, Golia.      All. Giuseppe Orsini



VIRTUS CARANO: Merola, Portanova, Crisci (81’ Caiazza), Lepore, Biancolino, Pirozzi, Passaretta (79’ Di Stasio), Ruberto, Grezio, Russo, Romano (70’ Zinno).    A disp. Speranza, Scarlato, Scarpato.       All. Cosimo De Feo

RETI: Romano 45’ – 69’ (VC), Grezio 55’ (VC)

ARBITRO: Roberto Varriale coadiuvato dagli assistenti Giovanni Esposito di Torre del Greco e Pasquale Capaldo di Napoli

NOTE: Ammoniti: Mesisca, De Ieso, Ceglia (GF), Ruberto (VC). Angoli: 0-5 per la Virtus Carano. Fuorigioco: 7-6 per la Giorgio Ferrini. Recupero: 2’ nel primo tempo, 4’ nel secondo tempo. Spettatori: 120 circa


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