Giuseppe Perugino non si ferma, nel meeting di Grosseto batte Chartoi



Giuseppe Perugino con il suo nonno/maestro, suo omonimo
Giuseppe Perugino con il suo nonno/maestro, suo omonimo

Grande affermazione sul ring di Marina di Grosseto per Giuseppe Perugino nel match contro l’esperto Leon Chartoi, nell’ambito nella riunione pugilistica internazionale che ha visto la nazionale italiana dei coach Bergamasco e Stecca incontrare quella Svedese nella Palestra ‘Finetti’. Una manifestazione per testare ulteriormente i talenti del pugilato nostrano in vista di importanti manifestazioni internazionali future, quali ad esempio le Olimpiadi di Rio 2016. La ‘Tifata Boxe – Team Perugino’ può vantare di aver cresciuto un vero campione, passato poi nelle Fiamme Oro per necessità lavorative e sportive. Infatti, a bordo ring con Bergamasco e Stecca, durante l’incontro valido per la categoria dei 75 kg, c’era nonno Giuseppe, suo maestro. Nell’impianto in cui 14 anni fa, il compianto papà Prisco vinceva il suo secondo titolo italiano tra i professionisti, Giuseppe Perugino ha messo in atto una vera e propria battaglia contro un pugile di caratura internazionale, con più di 400 match disputati e ben 10 anni di boxe in più sulle spalle. Due riprese intense, con lo svedese Chartoi che da buon picchiatore ha voluto alzare i ritmi, esponendosi però agli anticipi del più giovane e talentuoso boxeur samprischese. Terza ripresa con ritmi molto più bassi e di controllo per un successo ai punti che ha permesso all’Italia di passare in vantaggio nel computo dei match, conclusosi poi in parità sul 5-5, impressionando anche il presidente FPI Brasca. Perugino continua a crescere e a sognare Rio, dopo aver vinto due volte consecutive il Guanto d’Oro e dopo che ha scollinato quota 70 vittorie con una percentuale di sconfitte prossima al risibile e quasi nulla. Tra l’altro è stato emozionante per tutto l’entourage della ‘Tifata Boxe’ vedere di nuovo un Perugino trionfare a Marina di Grosseto. Quando lo sport, le emozioni e le storie personali (e familiari) si incrociano si innesca un meccanismo quasi magico, di sicuro commovente, che lascia qualcosa in più dei una vittoria sportiva. E’ come un cerchio che si chiude, ma Giuseppe, ancora giovanissimo, può allargare questo cerchio ed ambire a traguardi internazionali se continua a lavorare così duramente e ad affinare la sua tecnica di combattimento. La nostra provincia si conferma ancora Terra di Pugili.

Dopo il combattimento
Dopo il combattimento



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